Gli Ortolani Coraggiosi non sono falliti, ma soprattutto NON HANNO FALLITO

09/11/2023

di Marino Lupi

 

Ottobre 2013 ottobre 2023. Dieci anni di attività, di studio, di passione, di ricerca.

Dieci anni in cui ci siamo inventati un percorso che permettesse a persone fragili, disabili, con disabilità grave, di avere un’occupazione, un posto di lavoro, degli amici con cui condividere le giornate e con cui provare ad immaginare, per poi realizzare, una casa dove vivere.

Lontano da sinistri e anacronistici reclusori.

In questi dieci anni abbiamo lavorato con tutte le persone e le professionalità che in qualche modo potessero aiutarci. Tante persone con problematiche diverse sono passate da noi. Alcuni hanno fatto un periodo abilitante da noi, per poi andare a lavorare altrove, altri sono ancora qui con noi e tutte le mattine arrivano con il solito entusiasmo pronti ad affrontare giornate che per loro non sono mai facili. Giornate piene di insidie e di difficoltà.

Abbiamo dimostrato che è possibile, che si può fare. Che non è vero che i nostri figli non possono lavorare. Non è vero che vanno solo “badati”, messi in un recinto.

Si può fare, possono lavorare, possono essere produttivi, possono dare il loro contributo. Certamente secondo le proprie possibilità, un po’ come tutti noi, con l’aiuto necessario. Ma soprattutto sempre pronti ad insegnarci, tutti i giorni, come si affrontano le difficoltà, come si prova a superare limiti apparentemente invalicabili. E come si fa a farlo sorridendo. Tutti i giorni. Nonostante tutto e tutti.

In questi dieci anni ci siamo inventati più professionalità: imprenditori, agricoltori, educatori e molto altro. Abbiamo avuto la responsabilità di un’azienda con bilanci e dipendenti, abbiamo avuto la responsabilità di un percorso educativo abilitante, senza esempi a cui ispirarsi nella nostra zona e anche molto oltre. Abbiamo rigettato con forza scorciatoie istituzionalizzanti. Abbiamo studiato e lavorato tanto. Un manipolo di persone pronte a scommettere sulla bontà di un progetto che è cresciuto negli anni fino a punte di notevole successo: 20 persone con disabilità varie inserite con noi e fino a 200 cassette da 5 kg di ortaggi vendute ogni settimana.

Orgogliosamente autosufficienti.

Ci siamo occupati di tutto e tutto è stato finanziato con il lavoro: il lavoro agricolo e l’educativa. Nel gruppo degli Ortolani Coraggiosi ci sono sempre stati agricoltori, educatori, psicologi, tutti dipendenti della Cooperativa Sinergica, la Cooperativa degli Ortolani Coraggiosi. I contributi oltre i ricavi dalle vendite, necessari a raggiungere il pareggio di bilancio, sono arrivati dalle associazioni, Autismo Toscana su tutte, dai cittadini e dalla loro partecipazione a nostre iniziative pubbliche, cene e feste. Da fondi avuti grazie alla nostra partecipazione a bandi pubblici e crowdfunding e, non ultimo, dai soci del Calzaturificio Freeland con Claudio Tiezzi. Passato il Covid le cose sono improvvisamente cambiate, le vendite sono crollate (abbiamo potuto constatare che ciò che si dice è vero: dopo il covid le abitudini delle persone sono cambiate), gli stipendi da pagare sono rimasti gli stessi. Ecco nel 2022 le prime gravi difficoltà per arrivare ad oggi, quando siamo stati costretti a fermarci. A fermarci non a chiudere. Noi non siamo falliti e soprattutto non abbiamo fallito. Quello che abbiamo fatto in questi 10 anni, è dimostrato, è dimostrabile ed è sotto gli occhi di tutti. Documentato e dimostrato. Ora stiamo parlando con la Società della Salute, con il Dipartimento di Salute Mentale. Per ripartire a pieno regime in collaborazione con la parte pubblica che si occuperà del socio-sanitario e del sanitario, puntando ad una forma nuova di partenariato, cercando così una nuova collaborazione virtuosa per investire insieme sulla scelta dell’inclusione.

 

Oggi:

ci stiamo occupando di realizzare strenne natalizie bellissime che speriamo possano essere acquistate da tutte quelle persone che in questi anni, fino a questi giorni, con le loro incessanti domande sul nostro futuro, non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno. Stiamo vendendo ortaggi presso la nostra casetta. Non abbiamo le forze per consegnare, ma chi vuole può trovare i nostri ortaggi, prenotandoli, venendo direttamente a trovarci..

Ripartiremo, il 2024 vedrà un nuovo inizio, una nuova vita degli Ortolani Coraggiosi. In primavera vedremo nuovamente girare per le strade il nostro furgone blu. E nuovamente potremo dire: “guarda, quelli sono gli Ortolani Coraggiosi, coltivano ortaggi freschi e buoni, si occupano di inclusione. Sono nostri amici”.

 

 

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