Statuto

 

ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE AUTISMO TOSCANA
Su iniziativa di LUPI Marino , nato a Fucecchio (FI) il 14.01.1958, ivi residente in Via dei Cerchi 14, medico, codice fiscale LPUMRN58A14D815G, BRUTTI Candida, nata a Taranto il 18.05.1963, residente a Fucecchio in Via dei Cerchi n. 14, impiegata, codice fiscale BRTCDD63E58L049B, MARCONI Carla, nata a Serravezza (LU) il 06.11.1956, residente in Prato in Via Buozzi n. 51, impiegata, codice fiscale MRCCRL56S49I622R, TORTAJADA CARO Maria Elena, nata a Valencia (Spagna) il 25.11.1964, residente a Livorno in Via Beppe Orlandi n. 6, psicologa, codice fiscale TRTMLN64S65Z131W, LUCCHESI Maria Assunta, nata a Bagni di Lucca (LU) il 10.06.1946, residente a Lucca in Via Ridolfi n. 34, casalinga, codice fiscale LCCMSS46H50A560H, CALUCCI Lorenzo, nato a Vinci il 27.02.1973. residente a Fucecchio (FI) in via del Frullino Galleno n. 9 , avvocato, codice fiscale CLCLNZ73B27M059Z, l'anno duemilauno (2001) a questo di 6 (sei) del mese di ottobre, in Fucecchio (FI), in Via dei Cerchi n. 14, è costituita, ai sensi della legge 266/91 la "ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO AUTISMO TOSCANA " in breve denominata anche "AUTISMO TOSCANA".
1) L’Associazione ha sede a  Fucecchio (FI) , via dei Cerchi n. 14 .
2) L’Associazione si propone di:
a)Difendere i diritti e le pari opportunità per le persone autistiche, ispirandosi alla Carta dei Diritti presentata dall’Associazione Internazionale Autisme Europe e adottata dal Parlamento Europeo nel maggio 1996.
b) Promuovere ed attuare la formazione delle persone interessate alle problematiche dell'autismo (insegnanti, terapisti, volontari, ecc.) attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, coerentemente con le definizioni internazionali ufficiali di Autismo e di Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle conoscenze universalmente accettate sull’Autismo, e promuovendo le strategie di intervento rigorosamente controllate e ritenute efficaci dalla comunità scientifica internazionale.
c) Stabilire stretti rapporti di collaborazione, collegamento e consulenza con enti pubblici e privati per promuovere la creazione di servizi finalizzati ad una presa in carico specifica.
d) l'Associazione persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale, culturale, e di volontariato senza avere fini di lucro.
e) L’Associazione é retta dallo statuto che, firmato dai costituenti fa parte integrante del presente atto a cui si allega sotto la lettera “A”,
In deroga alle norme statutarie il Consiglio Direttivo dell’Associazione per il primo biennio, precisamente fino al 31 (trentuno) dicembre 2002 (duemiladue), viene così costituito:
-         LUPI   Marino, Presidente;
-         MARCONI Carla, Vice Presidente;
-         BRUTTI Candida, segretario e tesoriere;
-         TORTAJADA CARO Maria Elena, consigliere
-         LUCCHESI Maria Assunta, consigliere;
-     CALUCCI Lorenzo, consigliere.
IL presidente viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie per l’attivazione dell’Associazione chiedendo le agevolazioni di cui alla legge 266/91 “legge quadro sul volontariato”.
I suddetti costituenti approvano e firmano.
-         LUPI   Marino ______________________________________
-         MARCONI Carla _______________________________________
-         BRUTTI Candida ________________________________________
-         TORTAJADA CARO Maria Elena ___________________________
-         LUCCHESI Maria Assunta _____________________________________
-    CALUCCI Lorenzo ________________________________________
 
STATUTO ASSOCIAZIONE AUTISMO TOSCANA ONLUS
 
Art. 1- Costituzione
E costituita, tra genitori, familiari e simpatizzanti di persone affette da sindrome autistica o da altri disturbi generalizzati dello sviluppo, l'Associazione denominata Autismo Toscana .
L’Associazione Autismo Toscana è una Associazione di volontariato .
Si intende per sindrome autistica la sindrome identificata dalla definizione formulata nelle classificazioni internazionali, DSM (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders ) della Società Psichiatrica Americana e ICD (International Classification of Deseases and Disorders) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si accetta che l'autismo sia la conseguenza di una disfunzione cerebrale piuttosto che un disturbo di origine psicogenetica.
Autismo Toscana ha sede in Fucecchio (FI) in Via delle Ginestre San Pierino n. 9 opera sul territorio regionale è affiliata ad AUTISMO ITALIA ed é aperta a soci individuali e ad altre associazioni locali affiliate in tutta Italia.
I contenuti e la struttura della organizzazione sono democratici.
 
Art. 2 - Finalità
- L'Associazione si propone di:
1)Difendere i diritti e le pari opportunità per le persone autistiche, ispirandosi alla Carta dei Diritti presentata dall’Associazione Internazionale Autisme Europe e adottata dal Parlamento Europeo nel maggio 1996.
2) Promuovere ed attuare la formazione delle persone interessate alle problematiche dell'autismo (insegnanti, terapisti, volontari, ecc.) attraverso corsi, convegni e pubblicazioni, coerentemente con le definizioni internazionali ufficiali di Autismo e di Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (ICD e DSM) e con lo stato dell’arte delle conoscenze universalmente accettate sull’Autismo, e promuovendo le strategie di intervento rigorosamente controllate e ritenute efficaci dalla comunità scientifica internazionale.
3) Stabilire stretti rapporti di collaborazione e collegamento con enti pubblici e privati nonché associazioni aventi analoghe finalità, per promuovere la creazione di servizi finalizzati ad una presa in carico specifica, allo scopo di:
a) garantire il migliore sviluppo possibile delle potenzialità delle persone autistiche, l’autonomia personale e lavorativa e per garantire una vita piena e dignitosa secondo le proprie possibilità nel rispetto della diversità e dei diritti della persona con attenzione particolare ai bisogni delle meno dotate;
b) migliorare la qualità di vita dei familiari e promuovere la loro piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa, pur valorizzando il loro ruolo di partner attivi nella presa in carico educativa della persona autistica.
4) Stabilire rapporti di collaborazione continuativa con altre organizzazioni non lucrative e centri riabilitativi allo scopo di sostenere i servizi da esse avviati a favore delle persone autistiche
5) Stabilire rapporti di collaborazione attiva e continuativa con l’Associazione europea Autisme Europe e con i suoi membri allo scopo di scambiare esperienze e conoscenze, di realizzare progetti comuni e di sviluppare una rete internazionale di solidarietà.
6) svolgere attività di volontariato.
L’Associazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro.
 
Art. 3 - Organi
Gli organi della Associazione sono:
a) l'assemblea dei soci;
b) il consiglio direttivo;
c) il presidente;
d) il collegio dei revisori..
 
Art. 4 - L'assemblea dei soci
L'assemblea è costituita da tutti i soci individuali e dalle associazioni affiliate rappresentate da un loro delegato.
Essa è presieduta dal presidente ed è da lui convocata in via ordinaria una volta all'anno entro 4 (quattro) mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, e, in via straordinaria, ogni qual volta lo ritenga necessario a mezzo posta quindici giorni prima della data prevista. L'avviso di convocazione deve indicare il giorno, l'ora il luogo della adunanza e l'ordine del giorno.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di 1/5 dei soci aderenti all’Associazione; in tal caso il presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta e l'assemblea dovrà essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
L'assemblea ordinaria e/o straordinaria è regolarmente costituita:
- in prima convocazione con la presenza della metà più uno dei soci, in proprio o per delega;
- in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega.
Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria sono validamente adottate con la maggioranza semplice dei presenti; le deliberazioni della assemblea straordinaria sono validamente adottate con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
Partecipano alla assemblea ed hanno diritto al voto i soci iscritti da almeno due mesi ed in regola con il pagamento della quota associativa; ogni socio potrà rappresentare altri soci in sede di assemblea essendo portatore di non più di tre deleghe.
 
- L'assemblea ordinaria:
- elegge il consiglio direttivo con un numero di preferenze non superiore a 3
- elegge, se necessario, il collegio dei revisori;
- delibera sul bilancio preventivo e consuntivo;
- approva il programma di attività proposto dal Consiglio Direttivo;
- formula proposte per il buon funzionamento dell'Associazione.
 
-         L'assemblea straordinaria:
- delibera sulle modifiche dello statuto proposte da uno degli organi dell'Associazione o dai soci che l'hanno richiesta.
- delibera sulla messa in liquidazione dell’Associazione e sulla conseguente devoluzione di beni della stessa ad altra Associazione avente la stessa finalità.
 
Art. 5 - Consiglio Direttivo
Il consiglio direttivo, eletto dall’assemblea dei soci, regge ed amministra l'Associazione.
Il C.D. è composto da almeno 5 membri, eletti dall'assemblea e può avvalersi di consulenti esterni.
Per i primi adempimenti statutari, il membro del C.D. eletto con il maggior numero di consensi convocaentro sei mesi dalla elezione il nuovo C.D.
 Il C.D. si riunisce su convocazione del presidente, di norma tre volte l'anno ed ogni qualvolta il presidente lo ritenga utile oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno tre membri; in tal caso la riunione deve avvenire entro 20 giorni dalla richiesta.
Il C.D. è obbligato a riunirsi almeno un mese prima della assemblea annuale dei soci indetta per la approvazione del bilancio.
La convocazione del C.D. avviene per invito scritto da parte del presidente almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione; in caso di urgenza la convocazione può pervenire telegraficamente, via fax o per posta elettronica nel termine di almeno sei giorni. L'avviso di convocazione deve contenere il giorno, l'ora, il luogo e gli argomenti posti all'ordine del giorno.
Le deliberazioni del C.D. sono valide con la presenza di almeno 3 membri ed a maggioranza dei presenti.
Il C.D. ha i seguenti compiti:
- fissare la quota annuale di socio;
- eleggere il Presidente tra i suoi membri;
- eleggere il vice presidente;
- nominare il segretario-tesoriere anche al di fuori dei soci;
- fissare le norme per il funzionamento della Associazione;
- fare propri i bilanci preventivo e consuntivo annuali per sottoporli alla approvazione dell'assemblea dei soci;
- assumere il personale qualora fosse necessario, con preferenza, tra i volontari;
- determinare il programma di lavoro in base alla linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall'assemblea dei soci promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzando la spesa;
- ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità ed urgenza;
- notificare, con semplice comunicazione ai competenti uffici, la eventuale modifica della sede legale.
 
Art. 6 - Presidente
Il Presidente, che è anche presidente dell'assemblea dei soci e del consiglio direttivo, è eletto da quest'ultimo nel suo seno a maggioranza dei voti.
Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.
Esso vigila perché siano osservate le norme statutarie, attua le delibere del C.D. ed è consegnatario del patrimonio della Associazione, convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea dei soci e del C.D.
In caso di necessità e urgenza assume i provvedimenti di competenza del C.D. sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
Cessa dalla carica secondo le norme del successivo art. 9 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti articoli.
In caso di assenza é sostituito dal Vice Presidente.
 
 Art. 7 – Segretario- tesoriere
Le funzioni del Segretario sono quelle di:
- coadiuvare il Presidente;
- provvedere alla tenuta ed aggiornamento del registro dei soci;
- provvedere al disbrigo della corrispondenza;
- redigere e conservare i verbali delle riunioni dell'Assemblea dei soci e del C.D.;
- tiene aggiornata la posizione contributiva di ciascuno socio;
Il segretario è capo del personale, compito che svolge secondo gli indirizzi ricevuti dal presidente.
Il segretario, altresì, svolge le funzioni di tesoriere che sono quelle di:
 - predisporre lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al C.D. entro il mese di marzo di ciascun anno;
- provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell'Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa con indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
- provvedere alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del C.D.
Il tesoriere può avvalersi di consulenti esterni per l'adempimento della tenuta dei libri contabili e degli obblighi verso l'amm.ne finanziaria dello Stato.
 
Art. 8 - Collegio dei revisori
Il collegio dei revisori è composto da tre membri nominati dall'assemblea, anche non soci.
Il collegio dei revisori ha il compito di vigilare sulla regolare tenuta della contabilità dell'Associazione ai sensi dell'art. 2403 e seguenti del C.C.
I revisori possono in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e controllo e chiedere al consiglio direttivo notizie sull’andamento di determinati lavori e attività sociali.
Il collegio dei revisori si riunisce almeno una volta l'anno per l'esame del bilancio da sottoporre all'assemblea dei soci per l'approvazione.
La convocazione delle sedute del collegio avverrà con le stesse modalità del C.D.
I membri del collegio dei revisori non possono ricoprire alcuna altra carica all’interno dell'Associazione.
 
Art. 9 - Cariche sociali, Durata
Tutte le cariche sociali sono gratuite salvo i rimborsi delle spese sostenute per l’Associazione. Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.
Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo.
 
Art. 10 Bilancio
Alla fine di ogni esercizio sociale devono essere redatti a cura del tesoriere e fatti propri dal C.D. i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'assemblea dei soci per l'approvazione.
Dal bilancio consuntivo devono risultare anche i beni immobili e le attrezzature, i contributi ed i lasciti ricevuti.
Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.
 
Art. 11 - Soci
I soci, per essere ammessi all'Associazione, devono rivolgere domanda al C.D. dichiarando di accettare, senza riserva, lo statuto dell'Associazione.
I soci sono indicati in due distinte categorie:
a) soci individuali
b) associazioni affiliate, fondazioni: le associazioni affiliate e le fondazioni sono rappresentate presso l’Associazione madre da un singolo rappresentante.
L'ammissione sarà deliberata dal C.D. insindacabilmente e da tale data decorrerà; all'atto dell’ammissione il socio dovrà versare la quota associativa; i successivi versamenti annuali dovranno essere effettuati entro il mese di febbraio di ciascun anno.
Il socio, ammesso nel corso dell'anno, sarà tenuto al versamento dell'intera quota annuale.
I soci cessano di appartenere all'Associazione oltreché per morte, per recesso, per decadenza, per esclusione e per scioglimento. Il recesso diventa operante alla presentazione della domanda, che deve avere la forma scritta. La decadenza si verificherà per morosità nel pagamento della quota associativa. Il consiglio direttivo può dichiarare l'esclusione del socio che non è in regola con i contributi associativi da almeno 18 mesi, che non osservi i regolamenti interni e le deliberazioni prese a norma di statuto e che non adempia agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione.
L'esclusione del socio, deliberata dal C.D. insindacabilmente, è notificata per iscritto.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di appartenere all'Associazione, come pure gli eredi dello stesso, non conservano alcun diritto sul patrimonio sociale.
Tutte le prestazioni a qualsiasi titolo fornite dai soci sono gratuite.
 
Art. 12 - Diritti e obblighi dei soci
I soci hanno diritto a partecipare alle assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato, e di recedere dall'appartenenza all'Associazione.
I soci hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto, di pagare le quote sociali e i contributi nell'ammontare fissato dal C.D. e di prestare il lavoro preventivamente concordato.
 
Art. 13 - Quota associativa
La quota associativa a carico dei soci è fissata dal C.D. Essa è annuale, non è frazionabile né restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio.
I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni dell'assemblea, né prendere parte alle attività dell'organizzazione, non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.
 
Art. 14 - Patrimonio
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili inventariati (mobilio, arredi, attrezzature varie, libri, depositi bancari vincolati, ecc.) che sono di proprietà dell'Associazione;
b) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti;
c) da ogni altra entrata destinata ad incrementarlo, come risulta dai bilanci consolidati.
L'Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
- quote associative e contributi straordinari dei soci;
- contributi dei privati;
- contributi dello stato, di enti e di istituzioni pubbliche;
- contributi di organismi internazionali;
- donazioni e lasciti testamentari;
- rimborsi derivanti da convenzioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive direttamente connesse e accessorie per natura a quelle statutarie dell’Associazione ;
- beni mobili ed immobili e rendite pervenute alla Associazione a qualunque titolo.
I fondi sono depositati presso uno o più Istituti di credito o postali italiani.
Ogni operazione finanziaria, bancaria, patrimoniale è disposta con firma del Presidente o di altra persona da lui delegata.
 
Art. 15 - Scioglimento
L'eventuale scioglimento dell'Associazione potrà essere deciso dall'Assemblea dei soci con il voto favorevole di almeno tre quarti degli intervenuti.
L'assemblea deciderà, con le stesse modalità, chi dovrà svolgere le funzioni di liquidatore e a liquidazione avvenuta, l'eventuale residuo dovrà essere devoluto ad organizzazioni di volontariato aventi finalità affini.
 
Art. 16 - Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
Firme
-         LUPI Marino ______________________________________
-         MARCONI Carla _______________________________________
-         BRUTTI Candida ________________________________________
-         TORTAJADA CARO Maria Elena ___________________________
-         LUCCHESI Maria Assunta _____________________________________
-    CALUCCI Lorenzo ________________________________________

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