La disabilità Toscana ricevuta in III Commissione Consiglio Regionale Toscana

25/02/2017

Le seguenti Associazioni

 

Associazione Autismo Toscana
Associazione FISH Toscana
Coordinamento Dipoi
Coordinamento Associazioni per la salute mentale
Associazione FAND
Associazione Autismo Pisa
Associazione Autismo Arezzo
Associazione AGRABAH Pistoia
Fondazione “Il Sole”
Associazione AIABA Onlus
Associazione Sindromi Autistiche

 

 in data 22/02/2017 sono state in Audizione presso la 3° Commissione Consiglio regionale Toscana in merito alle problematiche inerenti le “Sindromi Autistiche” anche alla luce della nuova legge sul Dopo di Noi.

Le Associazioni in maniera compatta hanno discusso e presentato un documento “Per la libertà delle persone con disabilità, contro ogni ipotesi di reistituzionalizzazione”, che nasce dalla constatazione che c’è un tentativo, anche nella nostra regione, di tornare a logiche di istituzionalizzazione delle persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale. Una cultura pericolosa che, prendendo a pretesto le difficoltà oggettive di tenuta economica del welfare, ha come esito quello di tornare a politiche per le persone disabili che resuscitano modalità antecedenti alla cosiddetta riforma Basaglia. Sintomi di questo approccio profondamente sbagliato, sono le operazioni promosse a San Giuliano (Pi) dalla Fondazione Dopo di Noi Pisa, che ha realizzato un istituto di 5.000 metri quadri per 100 persone (20 milioni di investimento), e quella del Terrafino di Empoli, dove Comune di Empoli e Asl Toscana Centro sono intenzionate a realizzare un altro istituto per 78 persone con disabilità (3,7 milioni di Euro). Entrambe le strutture progettate per concentrare soluzioni residenziali (residenze sanitarie per disabili e comunità alloggio) e centri diurni, oltre a spazi per la riabilitazione tradizionale. In altre parole, vere e proprie “cittadelle della disabilità”, dove le persone disabili vivrebbero in un mondo a se stante, dove socializzazione, integrazione e relazioni umane sarebbero affidate a incursioni da e nel mondo esterno. Nel rigettare integralmente questo tipo di logica, le Reti e le Associazioni che sottoscrivono il presente documento, chiedono alla Regione Toscana di mantenere coerenza rispetto agl’indirizzi definiti dalla legislazione nazionale, in particolare la recente Legge sul Dopo di Noi n° 112/2016, al Piano regionale integrato socio sanitario e ai documenti conclusivi delle Conferenza regionale e nazionale sulla disabilità, tenutesi a Firenze nel settembre 2016.

Riassumendo in modo estremamente sintetico:

  • puntare sulla redazione in collaborazione con le famiglie del Piano di vita individualizzato per dare concretezza alle politiche di sostegno alle persone con disabilità, puntando alla loro autonomia, integrazione sociale e qualità della vita.
  •  
  • Rifiutare il convenzionamento a grandi strutture residenziali spersonalizzanti e istituzionalizzanti, per favorire soluzioni residenziali in piccoli nuclei abitativi che riproducono un ambiente familiare, favoriscano le relazioni umane e garantiscano la qualità della vita.
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  • Valorizzare le esperienze delle Fondazioni di partecipazione e l’associazionismo promosso da familiari delle persone con disabilità, in modo da assecondare la responsabilizzazione del Terzo settore e garantire le famiglie che in forma associata si impegnano a conferire risorse e a fare fund raising strutturato.
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  • Seguire le linee guida del primo decreto attuativo della Legge 112/2016 per dare gambe a esperienze partecipate dal basso per il Dopo di Noi, ma anche per il Durante Noi ad esso propedeutico.
  •  
  • Incentivare la rete dei servizi per l’inclusione (anche lavorativa) e la socializzazione delle persone con disabilità psichica, intellettiva e relazionale, perché questo ne migliora la qualità della vita e previene fenomeni di decadimento psico fisico e relazionale, con la conseguente cronicizzazione di patologie connesse.

Leggi documento integrale consegnato in Commissione

Leggi verbale tavolo Regionale di concertazione sul progetto del Terrafino (Allegato al documento)

Analisi critica al progetto del Terrafino e proposte alternative (Allegato al documento)

 

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