Riapertura dei Centri per Disabili: ignorato il parere delle persone con disabilità e delle Associazioni: “Pronti a tutto per il bene dei nostri figli”

02/06/2020

Comunicato Stampa del Coordinamento Regionale Toscano delle Associazioni per l'Autismo

 

Disabilità e Autismo. Riapertura dei Centri per Disabili: ignorato il parere delle persone con disabilità e delle Associazioni: “Pronti a tutto per il bene dei nostri figli” 

 

Ci risiamo.

Ancora una volta emarginati, ignorati. Dopo una Fase 1 in tempo di Covid-19 che ha visto oltre il 70 per cento delle famiglie e delle persone con disabilità abbandonate a se stesse ecco la Fase 2 in cui gli utenti dei servizi, sempre le persone con disabilità, vengono sistematicamente ignorate. Dopo aver lasciato sul campo un pesante contributo di sofferenza nella Fase 1, ecco una nuova fase in cui il nostro parere, la nostra competenza, la nostra visione, viene sistematicamente ignorata.

Ancora una volta, oltre ai modi, i tempi decisionali sono drammaticamente sganciati dalla realtà dei fatti. La riapertura dei centri e dei servizi per persone con disabilità, di cui si discute oggi 02/06/20, è disciplinata da una DGRT del 04/05/20 venuta a seguito del DPCM del 26/04/20. In oltre un mese molte cose sono cambiate inerentemente allo stato del contagio ed alla diffusione del virus. La vita è ripresa, se pur con le precauzioni del caso. Per la disabilità non si riescono a rispettare nemmeno gli impegni (riapertura prevista dal 18/05/20 al 01/06/20) presi con una Delibera della Regione Toscana che ha già un mese di vita (04/05/20) e che peraltro è ormai superata nei fatti dalla quotidianità.

Ancora una volta, nonostante le nostre richieste di coinvolgimento e partecipazione, veniamo lasciati in un angolo, con il piattino in mano, a ricevere quanto da altri deciso per la nostra vita e quella dei nostri figli.

 

Se queste sono le modalità di attuazione della più volte dichiarata e scritta partecipazione dei cittadini e delle associazioni alla vita politico amministrativa, ai processi decisionali delle nostre amministrazioni socio sanitarie, delle ASL e dei servizi territoriali di zona/SdS, noi non ci stiamo. Perché, come ampiamente previsto da norme e leggi, non siamo stati chiamati e fatti partecipi, perché si è ritenuto, ancora una volta, il nostro contributo superfluo nella individuazione di procedure e modalità operative valide per il rientro nei servizi delle persone con disabilità?

 

Con questo comunicato il Coordinamento Regionale Toscano delle Associazioni per l'Autismo, condanna ancora una volta questa modalità operativa, non accettando alcuna decisione che non abbia il nostro contributo fattivo e senza la nostra partecipazione. Auspichiamo che, immediatamente, le parti vengano riconvocate e che vengano ridiscussi i termini e le modalità delle riaperture e delle strategie che regoleranno le attività per le persone autistiche nel prossimo futuro. Questo è un momento estremamente delicato e strategico per l’intero sistema socio/sanitario ed è impensabile progettare il futuro dei nostri figli senza di noi. Se anche questo appello cadrà nel vuoto siamo pronti ad altre forme di protesta contro questa situazione ormai insostenibile.

 

2 giugno 2020 

 

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