La politica della Regione Toscana a sostegno dei progetti dei nostri ragazzi

Delibera regione Toscana N 393 del 30-03-2015

23/04/2015

Pubblichiamo e mettiamo a disposizione dei nostri lettori e di tutti gli amici dei nostri ragazzi la DRT N 393 del 30-03-2015: "indirizzi per lo sviluppo della rete dei servizi per la disabilità in Toscana". Con questa delibera la Regione Toscana prende le distanze e assesta un colpo molto duro a tutti i progetti di realizzazione di grosse strutture "contenitore" dove parcheggiare i nostri ragazzi a passare la loro vita. Con questa delibera gli obbiettivi della Regione Toscana diventano gli stessi obbiettivi che da tempo i genitori si sono dati per i propri figli: ovvero una vita dignitosa che abbia un senso nonostante la disabilità. Da tempo sosteniamo che è necessario occuparci della persona e non della malattia. Da tempo sosteniamo che i nostri ragazzi sono molto di più dei deficit che caratterizzano il loro autismo. Nel convegno "dal paziente autistico al cittadino: il lavoro" abbiamo ribadito la necessità di costruire per i nostri ragazzi percorsi di vita che vadano al di là dei singoli progettini che servono spesso più a chi li progetta che ai nostri ragazzi. Il lavoro come unico strumento di vita per i nostri ragazzi come per tutti noi. Una delibera che riprende l'invito del Presidente Mattarella che in occasione del 2 Aprile ha voluto ribadire la necessità " di affrontare i problemi delle «persone caratterizzate da autismo e delle loro famiglie», a cominciare dal riconoscimento del diritto costituzionale al lavoro" e riprende anche le indicazioni del PSSIR 2012-2015 che afferma la “necessità di consolidare  servizi dedicati alle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale o con disturbi psicopatologici, e conferma quale obiettivo prioritario la restituzione della persona al proprio ambiente di vita con la migliore autonomia possibile”.

Con questa delibera, ripetiamo, si assesta un colpo mortale ad ogni idea di ritorno a strutture di badandato, contenitori di persone con patologie intellettive varie e si spinge il nostro territorio verso:

  • Attuazione di progettazioni congiunte inerenti la definizione di possibili percorsi di uscita
    dalla fase di assistenza in struttura e di successiva inclusione sociale e/o inserimento
    lavorativo protetto, in particolare nell'ambito dei disturbi psicopatologici nell’adolescenza e
    dell’autismo;

  • elaborazione di linee di indirizzo e per il monitoraggio degli esiti in merito agli interventi per le persone con disabilità;

  • Attivazione di nuove tipologie di servizi, residenziali e diurni, e elaborazione di nuovi modelli organizzativi, capaci di dare risposte differenziate a bisogni di tipo nuovo espressi da parte delle famiglie con soggetti disabili in età evolutiva e giovane-adulta;

    Leggi la delibera

 

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