Il profilo P.E.P. -R

 APPROCCIO EVOLUTIVO DELLA VALUTAZIONE

di: dr. Goran Dzingalasevic, Treviso

Il profilo Psico-Educativo Revisionato offre un approccio evolutivo della valutazione dei bambini autistici o affetti da disturbi pervasivi dello sviluppo. Le valutazioni ottenute con il PEP-R servono a concepire dei programmi educativi specifici ed individualizzati (PEI). Questo approccio evolutivo riveste un'importanza molto particolare per diverse ragioni.

Prima di tutto, ci ricorda che un bambino, normale o no, cresce e cambia con l'età. Secondariamente, i risultati ottenuti con il PEP-R sono utilizzati per creare dei programmi educativi individualizzati. Quindi il livello attuale di sviluppo deve essere preso in considerazione nella scelta dei compiti per il programma educativo individualizzato. Un quadro evolutivo permette di descrivere e di comprendere i profili di sviluppo disuguali nelle varie funzioni, caratteristici di questi bambini.

In effetti, nello stesso bambino tutte le funzioni non raggiungono lo stesso livello. Di conseguenza le strategie educative più interessanti sono spesso quelle che utilizzano le tecniche corrispondenti al livello di sviluppo del bambino nella funzione considerata.  Per esempio, se un  bambino autistico di cinque anni presenta la motricità di un soggetto normale della sua età, ma ha una comprensione di linguaggio come un bambino di due anni, si potrà insegnare a questo bambino ad andare col triciclo, ma usando un vocabolario semplice, adatto all'età di due anni.

Benché i bambini autistici non assomigliano a dei bambini normali più giovani, i loro problemi di apprendimento possono essere compresi paragonandoli ai bisogni correnti di bambini più giovani.

Descrizione del PEP-R
Il PEP-R è un inventario di comportamenti e di conoscenze creato per identificare i profili di apprendimento disuguali e caratteristici delle persone artistiche. Il test è particolarmente adatto per bambini di livello prescolastico e di età cronologica compresa tra sei mese e sette anni, il PEP-R può fornire utili informazioni anche se il bambino ha più di sette anni e meno di dodici.
Dopo i dodici anni è raccomandata una nuova valutazione: Adolescent and Adult Psychoeducational Profile (AAPEP) (Mesibov, Schopler, Schaffer e Landrus 1988).

Come strumento di valutazione, il PEP-R fornisce delle informazioni legate al livello di sviluppo nelle seguenti funzioni

  • Imitazione

  • Percezione

  • Motricità fine

  • Motricità globale

  • Coordinazione oculo-manuale

  • Aspetto cognitivo

  • Aspetto cognitivo verbale

Come strumento di diagnosi il PEP-R serve ad identificare il grado di anormalità del comportamento nei seguenti campi:

  • Relazioni e affetti

  • Gioco ed interesse per il materiale

  • Risposte sensoriali

  • Linguaggio

Il PEP-R comprende dei giocattoli e del materiale didattico proposti al bambino da un esaminatore nell'ambito di attività di gioco strutturate. Egli, contemporaneamente, osserva, valuta e registra le reazioni del bambino.

Alla fine del test, i risultati ottenuti sono riportati su sette funzioni per l'area dello sviluppo e su quattro funzioni per l'area del comportamento. Il profilo che ne risulta mostra i punti deboli e i punti relativamente forti del bambino nei differenti campi dello sviluppo e del comportamento.

La maggior parte dei test hanno solo due livelli di valutazione: 'insuccesso' o 'successo'; il PEP-R prende in considerazione un terzo livello chiamato 'emergenza'.
Una risposta sarà 'emergenza' se dimostra che il bambino ha una certa conoscenza di ciò che deve fare per eseguire l'attività richiesta, ma non raggiunge la comprensione completa o la capacità di portarla a termine.

La valutazione 'emergente' sarà attribuita al soggetto che dimostra di possedere qualche idea di ciò che gli è stato richiesto, se può realizzare il compito in parte, anche eseguendolo in modo inesatto o incompleto.

L'autismo comporta, oltre a un ritardo nello sviluppo, anche dei comportamenti atipici. La particolarità del PEP-R è proprio quella di prendere in considerazione entrambi gli aspetti. La scala permette di valutare il livello del bambino rispetto ai suoi coetanei.
Gli items della scala comportamentale hanno lo scopo di identificare le risposte ai comportamenti compatibili con la diagnosi di autismo.  Queste categorie e misure sono basate sul CARS (Childhood Autism Rating Scale, Schopler e al. 1988) programmato per diagnosticare l'autismo.

Il totale dei comportamenti inusuali o disfunzionali è quantificato e qualificato e indica la gravità delle difficoltà comportamentali del bambino. I comportamenti sono valutati:

  • adeguato

  • leggero

  • grave

Gli items della scala del comportamento non sono paragonabili alla norma come quelli della scala dello sviluppo. I comportamenti particolari, nella loro forma leggera o grave, sono anormali per i bambini normodotati di ogni età. I risultati ottenuti nella scala del comportamento possono essere utili per seguire l'evoluzione del comportamento di un bambino nel tempo e anche per aiutare nel decidere come raggruppare i bambini in una classe. Il PEP-R differisce dalla maggior parte dei tests psicologici in quanto è uno strumento che serve per la pianificazione di programmi educativi speciali individualizzati.

Caratteristica della popolazione presa in esame
I bambini autistici sono stati considerati 'intestabili', poiché a differenza dei bambini normali essi non rispondono bene a un test standardizzato conducendo a conclusioni errate per quanto riguarda le loro capacità ed i loro potenziali intellettivi. Nel passato erano considerati con un potenziale di normale intelligenza ma con poca motivazione.

Nell'università del Nord Carolina Child Research Project e poi nella Division TEACCH, l'evidenza clinica ha dimostrato che le loro capacità possono essere correttamente valutate se si scelgono le attività per il test che corrispondono ad un livello di sviluppo adatto a loro come ha indicato Alpern (1967).

Il punto principale del PEP-R è che gli items del test sono suddivisi in sette grandi aree di sviluppo con differenti livelli di difficoltà.

L'esperienza ha dimostrato che se la difficoltà di un lavoro non è adattata al livello di un bambino, la frequenza dei comportamenti anomali aumenta. Compiti non appropriati possono essere la causa più comune di problemi di comportamento nei bambini con disturbi generalizzati di sviluppo.

Tenendo presente il fatto che compiti inadeguati possono provocare comportamenti problematici, il PEP-R permette all'esaminatore di adeguare la presentazione degli items in modo da poter ottenere il massimo delle prestazioni dal bambino esaminato. Grazie a ciò l'esaminatore può mettere in evidenza anche le capacità 'emergenti' che sono il punto di partenza per la costruzione di un intervento educativo efficace.

Per evitare i problemi che potrebbe presentare la situazione di un test classico con bambini autistici, gli items del PEP-R non sono in ordine predeterminato ed è possibile svolgerlo con una certa flessibilità.

Poiché le difficoltà di linguaggio sono caratteristiche dei bambini autistici e con disturbi generalizzati dello sviluppo il PEP-R riduce al minimo il linguaggio verbale necessario per la comprensione delle consegne e non richiede molte risposte verbali.
Il PEP-R include pure dei nuovi items destinati a valutare le possibilità dei bambini più piccoli. Questo arricchimento ed estensione verso il basso permette di esaminare e progettare un piano educativo per bambini piccolissimi e di livello prescolastico.

PEP-R e test di intelligenza
La maggior parte dei test di intelligenza sono stati concepiti per produrre un insieme di prove che diano un quoziente intellettivo.

Non ci soffermiamo ora sulla controversia di cosa queste valutazioni significhino per i bambini autistici, basti sapere che queste valutazioni presentano limiti per la realizzazione di un piano educativo. Il PEP-R è primariamente destinato a pianificare un progetto educativo individualizzato. Per bambini che presentano molte irregolarità nelle abilità, è più utile conoscere le loro possibilità individuali nelle diverse aree dello sviluppo.

Il profilo ottenuto dal PEP-R permette di visualizzare in un grafico le abilità e le debolezze prendendo come base un'età approssimativa determinata partendo da un campione di referenze. Le capacità del bambino in ogni area di sviluppo possono essere paragonate tra di loro ed il livello globale delle capacità può essere ottenuto dal quoziente di sviluppo determinato dal totale dei risultati di sviluppo.

Strategie educative destinate a genitori, educatori e insegnanti
Tradizionalmente i genitori erano considerati la causa prima dello sviluppo autistico dei loro bambini; ora i nostri studi e l'esperienza hanno dimostrato che questa interpretazione è sbagliata (Schopler e Loftin 1969, Schopler 1971), ed un gruppo considerevole di persone dimostra che era solo una falsa credenza (Cantwell e Baker 1984).

Fin dall'inizio il Child Research Project e la Division TEACCH hanno inglobato i genitori nel modello coterapeutico (Schopler, Mesibov, Shigley e Bashford 1984).

I genitori hanno la possibilità di concepire e mettere in pratica dei programmi educativi specifici; programmi seguiti a casa e contemporaneamente nell'ambito dello stesso piano educativo anche in classe.

'Strategie educative nell'autismo (Schopler et al. 1980)' e 'Attività didattiche nell'autismo (Schopler et al. 1983)'  spiegano quali strategie educative e programmi si possono costruire partendo dalle informazioni del PEP-R.

Queste guide per genitori e educatori mostrano compiti, metodi e materiale per raggiungere gli obiettivi. Questi programmi si appoggiano in particolare sulle risposte emergenti e che corrispondono alle attività che il bambino ha tentato di eseguire ma che non ha completamente portato a termine.

Basare i programmi pedagogici su delle capacità emergenti permette di realizzare diversi obiettivi educativi.

  1. Il programma educativo si basa su quelle attività che sono eseguite in modo non ancora del tutto acquisito.

  2. Le possibilità di riuscita aumentano poiché l'apprendimento inizia ad un livello appropriato. I compiti scelti non sono né troppo facili né troppo difficili per i bambini.

  3. Esiste una maggiore possibilità di stabilire una piacevole relazione tra il bambino e l'educatore poiché le frustrazioni per il bambino, l'educatore ed i genitori sono ridotte al minimo.

Per concludere, il profilo emergenze al PEP-R rappresenta un modo funzionale per la creazione di un programma iniziale da parte di genitori ed educatori.

Solo dopo un certo periodo di tempo, l'educatore potrà portare modifiche ed espansioni al programma partendo dalle conoscenze che ha acquisito lavorando col bambino, tenendo sempre presenti le priorità dei genitori.

 © Autismo Sardegna  onlus affiliata Autismo Italia


 

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